• Chef Gabriel Aiello

Cibo ed energie ultraterrene

I lombrichi inghiottono la terra, la fanno transitare per il proprio corpo e poi l'espellono, così questa terra viene elaborata, arricchita da elementi che la rendono più fertile.

Noi siamo come i lombrichi e il cibo è la nostra terra. L'uomo ha un grado di evoluzione ben superiore rispetto al cibo che mangia e attraverso il suo organismo la materia viene trasformata, animata, affinata, spiritualizzata. Tutti gli Esseri si nutrono e facendo passare la materia attraverso di loro l'arricchiscono con qualcosa che prima non avevano. Vale anche per i pensieri e le emozioni.



Proprio perché tutti gli Esseri si nutrono e facendolo lasciano qualcosa di sé a ciò che "ingeriscono" è importante la nostra partecipazione attiva nel momento in cui ci si sta nutrendo. Per partecipazione attiva intendo uno stato di comunione, dialogo e amore con il cibo.

Questa è prima mentale, ovvero ci s'impegna a ricordarsi attivamente di ringraziare il cibo e chi l'ha cucinato prima di ingerirlo, di mangiare con attenzione, silenzio, rilassatezza, respirando, inghiottendo, non abbuffandosi.

Ricordandosi che l'intento e l'energia che mettiamo in atto quando mangio è nutrimento per chi sta sopra di noi.

Quindi inizialmente mi avvalgo di sufficiente disciplina per abbandonare dei sentieri disfunzionali e disordinati per intraprendere strade più armoniche.

Successivamente, continuando a percorrere sentieri sempre più armonici, s'inizia a stare sempre meglio. Il corpo e i suoi sintomi, i cibo e i suoi effetti diventano una lingua a noi famigliare, tutto ci diviene sempre più semplice e in linea con la nostra natura.


L' impegno mentale e quella disciplina iniziale del "devo sacrificare qualcosa per ottenere un risultato" si modificano in un naturale fluire di benessere, armonia e ascolto di se stessi e di rapporto con il nutrimento.


L'aumentare del proprio benessere psicofisico e il percepire l'armonia nel tutto interiorizzano la sacralità del cibo

ora so che mi sto nutrendo non solo di grassi, zuccheri e proteine ma di molto altro, che è più nutriente, profondo e benefico di quest'ultimi.


A tutti noi è capitato di sentirci molto affamati e deboli, di mangiare un qualcosa che ci piace e nel mentre del nostro primo boccone di sentirci subito meglio, nutriti e rinvigoriti. Se ci pensate è impossibile che siano i macro e micro nutrienti (proteine, grassi, zuccheri, vitamina, sali minerali ecc) perché il corpo impiega svariate ore per assimilarne le sostanze.



L'effetto immediato che sentiamo su di noi è l'energia sottile del cibo che agisce sul nostro corpo eterico, un guscio energetico che ci avvolge sempre. Ecco perché spesso vi parlo del rapporto psico-emotivo e del sentirsi in comunione interiore nei confronti del cibo, perché è la nostra predisposizione a creare un terreno fertile che darà frutti.


Come piantare un melo nel deserto e un altro in campagna.

Per approfondimenti rimando al libro: Lo Yoga della Nutrizione - Omraam Mikhaël Aïvanhov

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